non sto bene, ho chiesto di stare a casa un giorno dal lavoro - con mille se e ma - e mi sento peggio di prima della telefonata al capo. perché detesto dribblare gli impegni, anche quando c'è un buon motivo. ho detto al capo, un buono col tono autorevole, che se hanno bisogno vado lo stesso. mi sono sentito un ladro quando gli ho detto l'entità della febbre (che c'è, non è poca, ma non mi pare mai abbastanza per giustificare il forfait). gli ho lasciato aperte dieci scappatoie buone per obbligarmi ad andare. lui, niente.
il ragionamento - faticoso - è stato: meglio un giorno - in cui tra l'altro avrei avuto compiti poco incisivi sul lavoro complessivo - che quattro o cinque per eccesso di eroismo. spero il capo capisca: so che è giusto che mi curi, ma mi terrorizza essere considerato una mammoletta.
me ne starò qui con fazzoletti, acqua, caramelle alla frutta, libri, termometro, tv e pc. che palle, eh.
Nessun commento:
Posta un commento