mercoledì 1 febbraio 2012

gabbiani

adoro la neve, perchè è poesia. domenica ho fatto due passi al lungolago, sembrava una cartolina. c'era un uomo che lanciava briciole agli uccelli che vivono sul lago: oddio, briciole, questo aveva tozzi di pane interi, non sa che le bestiole non hanno denti? mi hanno colpito i gabbiani: sono fetenti perchè sfruttano senza ritegno gli innegabili vantaggi atletici garantiti loro da madre natura. tipo che abbeccano (azzannano non sarebbe esatto, addentano neppure) il cibo anche al volo, per aria, essendo velocissimi nelle virate. oppure scelgono la strada della minima fatica: aspettano che una papera qualsiasi pigli il suo boccone, le fanno la posta, poi in due o tre la circondano a pelo d'acqua in stile gazzella-elefante e nove volte su dieci riescono a portarle via il grisbì. se una papera non esce a becco vuoto dall'inseguimento a perdifiato, merita di godersi la merenda in santa pace, dopo che ha chetato la tachicardia. poi sono arrivati due cigni maestosi e, con regale distacco, hanno fatto sentire tutti gli altri discoli a fine ricreazione.

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