pensavo alla morte di bovolenta. giochi a pallavolo, tac, caschi e un minuto dopo non ci sei più. pensavo che in fondo è quasi consolante, se consolante fosse la parola giusta: con tutta la scienza e i controlli e la medicina e le precauzioni che abbiamo, possiamo schiattare in un attimo senza rimedio. siamo sempre piccoli puntini nell'universo, puff, è finita.
è consolante, se consolante fosse la parola giusta, perché significa che la vita non è in nostro controllo. dunque è inutile che ci affanniamo, che ci angosciamo, che abbiamo paura: succede, può succedere, e non possiamo farci nulla. non è nemmeno detto che essere presi per i capelli sia un buon affare. è consolante, se consolante fosse la parola giusta, sapere che è inutile voler controllare ad ogni costo ciò che non è controllabile.
poi c'è il rovescio della medaglia: la fragilità. quel puff, e non ci sei più. i casi sono due: o vivi senza pensarci, o ti atterrisce questa pochezza.
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